Elogio della lentezza

Ieri sera, nell’ipotesi che alcuni cari amici si fermassero a cena, mi organizzo per preparare il quarto menù da 15 minuti di Jamie….

Oramai non solo mi sono rassegnata che a me i fantomatici 15 minuti non basteranno mai, ma si sta anche facendo strada dentro di me la sensazione che a me fare le cose alla velocità della luce in cucina non mi attragga poi tanto 🙂 …è la cucina stessa che in certi momenti ti obbliga ad una notevole frenesia, tipo quando hai una pentola su ogni fuoco e nonostante contengano cibi con cotture radicalmente diverse FATALITÀ richiedono attenzione tutte precisamente nello stesso momento!!! Beh ecco questa é una fretta che riesco a metabolizzare ( sebbene in questi momenti la mia voce si alteri somigliando moooolto all’aria della Regina della Notte dal Flauto magico di Mozart!) perché fa parte del gioco, anzi per me é proprio inevitabile visto che ancora unenne e cinquenne esigono CIASCUNA il proprio menù dedicato.

Così ieri mi sono presa tutto il tempo per preparare la nigellesca torta alla coca cola ( per festeggiare che finalmente le colombe sono finite!), ed ho approfittato del forno caldo per metterci davanti la teglia dove lievitava una morbida e profumata focaccia al rosmarino di Lorraine Pascal

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Quindi inizio col menù

SPICY CAJUN CHICKEN

e parto dal mix di spezie alla cajun o creola, ovviamente introvabile in commercio nella provincialissima cittadina della bassa padana in cui risiedo, così me la preparo homemade, seguendo a mi manera un po’ di ricette trovate in rete, facendo una fusione tra questa e questa.

Quindi passo alle patate dolci (occhio non le americane, ma proprio quelle che usano loro, a pasta arancione), le pelo (anche se Jamie questo passaggio lo salta), le taglio a fettine sottili con il robot e le metto in una casseruola con acqua bollente salata e le faccio andare coperte una decina di minuti scarsi, quindi le scolo bene, le ritorno alla stessa pentola, le schiaccio con 2 cucchiai di SWEET CHILI SAUCE e le rimetto sul fuoco al minimo per far asciugare l’acquetta 😉

Ora é la volta del pollo: mescolo al mix di spezie 2 cucchiai di fumetto di mais e un pizzico di sale, ed in questa miscela passo 4 fette di petto di pollo in modo che ne siano ben ricoperte, scaldò bene una padellona con olio e le faccio cuocere 3/4 minuti per lato, poi nella stessa padella faccio abbrustolire un po’ di cubetti di pancetta affumicata (hem a me si sono carbonizzati ma al Signor Marito ho detto che andavano così 😉 ) insieme all’okra, stavolta lasciata intera.

Nel frattempo preparo l’insalatina di guarnizione: tosto in padella il mais dolce, taglio e tocchi irregolari un pomodoro maturo, affetto sottile un cipollotto, trito finemente un bel ciuffo di prezzemolo, riunisco il tutto in una ciotola e condisco con sale, olio evo ed il succo di mezzo lime.

Ed ecco come ho composto il piatto

20130409-210851.jpg

….ok i pezzettini di pancetta carbonstyle sono parecchio inquietanti 😦 ma nell’insieme i sapori erano molto equilibrati e poi il puré arancione è troppo simpatico….potrebbe addirittura contenere tracce di mango 😉

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