Jessica Rabbit

La femme fatal animata diceva con tono languido, arricciando le carnose labbra e sbattendo i ciglioni “non sono cattiva, mi disegnano così “

Beh io invece credo proprio di essere una stronza naturale….scusate me quando ce vo’ ce vo’!

Ok, sto scrivendo/tenendo/curando, fate un po’ voi, questo spazio/blog/sito che sì ruota attorno alla cucina ed inevitabilmente a ciò che vi preparo, ma NON È UNO SPAZIO/BLOG/SITO DI RICETTE!

Mi spiego, per me la cucina è fondamentalmente la mia tana, l’unico luogo della casa dove posso avanzare il diritto di essere lasciata in pace, giuro che neanche in bagno mi viene concessa quell’intimità/riservatezza cui ogni povero cristo avrebbe diritto!

Nel nostro ménage familiare io interpreto il ruolo della schiava Isaura, attenzione non mi sto lamentando, sto solo esponendo i fatti, ed in quanto tale le esigenze di tutti vengono prima delle mie….oh me la son voluta e mo’ me la ciuccio! A partire dalla unenne che richiede ancora moooolto accudimento perchè è una spericolata scavezzacollo nonché una tetta-dipendente indefessa, passando alla cinquenne che vorrai mica trascurarla adesso che deve metabolizzare l’arrivo della sorellina, metti mai che un domani le vengano chissà che turbe e si trasformi nella versione femminile di Pietro Maso!!!, per finire in bellezza col Signor Marito, che mica per niente è Signor, il quale giustamente in qualità di unico altro adulto presente in casa ha sviluppato una capacità sovrannaturale di dileguarsi, una specie di incrocio tra Batman e La Donna Invisibile; che sia inforcando la porta di casa, che sia blindandosi in bagno (eh lui può!) o barricandosi davanti alla SUA tv in mansarda, posso star certa che nove volte su dieci tutti i miei “dialoghi di coppia” si rivelano sterili monologhi di amletiche dimensioni….figuriamoci quando imploro aiuto per contenere l’energia distruttiva delle cucciole per, chessò, fare pipì?!?!?! Tzè….arrangiati mi rispondono ghignando i muri!!!

Così la cucina assurge a luogo non solo fisico, ma anche intimo….è dove riesco a ritagliarmi uno spazio senza sentirmi afflitta dai sensi di colpa, perchè in fondo anche se li ho chiusi fuori dalla porta sto pur sempre provvedendo a loro preparando pranzo/cena/merenda/colazione, è la mia caverna delle meraviglie, la mia stanza dei bottoni, il mio caveau, la mia Batcaverna, la mia Area 51….in cucina non solo cucino, ma penso, respiro, annuso, leggo, osservo, assaporo, piango, e questo é il diario legato a questa stanza della casa…..
Per cui non prendetevela se non pubblico proprio TUTTE le ricette di quello che faccio ;-), ma se non lo faccio è perché non mi sento pronta a condividerle, perché proprio quelle hanno un significato particolare, e forse anche perchè (caso della TORTA ALLA COCA COLA) non essendo farina del mio sacco almeno per il momento non trovo giusto pubblicarle se non è prima l’autore stesso a pubblicarle!

Mi scuso con chi troverà questa rivelazione deludente, ma, almeno per ora, è così….sarà eccesso di scrupolo o perversa gelosia, ai postumi l’ardua sentenza, qualcuno mi darà della stronza, pace, io vivo lo stesso e magari un giorno pubblicherò anche la ricetta della TORTA ALLA COCA COLA…ma quel giorno non è oggi! 🙂

20130422-120611.jpg

Piatto unico….santo subito!!!

Devo riconoscere che tra tutte le sfaccettature della mia incondizionata passione per tutto ciò che é British, l’usanza del main course ricade sicuramente nella top ten!

Riunire in un unica portata le varie componenti nutrizionali del pasto può essere un valido aiuto alla dieta (non è il mio caso), un’alleggerimento del lavoro del lavapiatti ed una soluzione simpatica per la cena in famiglia di ogni giorno.

Tanto perché non crediate che in questi giorni di silenzio me ne sia stata con le mani in mano, ho sperimentato ben 3 menù da 15 minuti di Jamie, ed il piatto unico ha trionfato sulla mia tavola 😉

INCREDIBLY DELICIOUS CHICKEN SALAD

Questa effettivamente veloce, saporita e leggera:

  • sbollentare le cime di un broccolo in acqua salata bollente per qualche minuto quindi prelevarli con la schiumarola e gettare nella medesima acqua una tazzona di bulgur e due limoni sott’olio
  • tagliare i ravanelli e un cipollotto a fettine sottili e condire in una ciotola con olio evo aceto balsamico sale e pepe
  • insaporire quattro fettine di petto di pollo con sale pepe e cumino in polvere quindi rosolare in padella con un cucchiaio d’olivo per 3 minuti per lato circa
  • scolare il bulgur e comporre l’insalata in una capiente terrina, mescolando al bulgur i fiori di broccolo, il pollo tagliato a striscioline e le verdurine
  • 20130412-163014.jpg

    WARM CHICKEN LIVER SALAD

    Con questa il Signor Marito s’è perfino commosso:

  • terrinona, ci apro una busta di insalata pronta a scelta ( per starci in 15 minuti non hai alternativa), io ho scelto la valeriana
  • nel robot con lama sottile affettare mezzo cetriolo, una carota, una cipolla rossa e condire in una ciotola a con prezzemolo tritato, sale pepe olio evo e balsamico
  • tostare quattro fette di pane tipo ciabatta, preparare una pappe tra di parmigiano, senape yogurt e Worchester, spalmare un lato dei crostini e rimettere sotto il grill a fare la crosticina
  • pulire 400gr di fegatini di pollo e rosolarli in padella con 150ml di balsamico, un cucchiaio di marmellata di albicocche e della pancetta affumicata a cubetti
  • comporre l’insalata aggiungendo nella terrina le verdurine della ciotola e circondare con i crostoni formaggiosi
  • togliere i fegatini dal fuoco ed aggiungere un paio di cucchiai di yogurt naturale
  • Consiglio di mangiare l’insalata insieme ai fegatini ancora caldi, l’esaltazione reciproca dei sapori è un’esperienza trascendentale…parola di Signor Marito 😀

    20130412-164600.jpg

    NOTA: siccome i crostoni formaggiosi li avevo già fatti, ma soprattutto perché avevo bisogno di mettere le mani in pasta, ho direttamente preparato un PANE FORMAGGIOSO seguendo la ricetta che la bravissima Lorraine Pascal fa in questo video trooooppo buonoooo!!!!

    GORGEOUS GREEK CHICKEN

    Questa è proprio fresca….sempre che il caldo si decidaaaaaa!!!!!!!

  • in una ciotola bagnare una tazza di cuscus con due tazze di acqua salata bollente e coprire
  • nel robot tritare grossolanamente un peperone giallo, uno rosso e un paio di cipollotti e trasferire nella solita terrina gigante 😉 e condire con olio evo sale e pepe
  • sbollentare 250gr di piselli surgelati, scolare ed aggiungere nella terrina
  • preparare la salsa TZATZIKI con mezzo cetriolo grattugiato, un pizzico di sale, succo di limone, yogurt naturale e foglioline di menta tritate
  • condire 4 fette di petto di pollo con sale, pepe, scorza di limone grattugiata e pepe di Gamaica macinato, quindi spadellarle con olio circa 3 minuti per lato
  • sgranare il cuscus con una forchetta ed aggiungerlo nella terrina insieme al pollo tagliato a striscioline e servire con la salsa TZATZIKI accanto
  • Ha un sapore molto delicato e forse qualcuno potrebbe volerci aggiungere un po’ di carattere con del peperoncino, che in effetti sarebbe previsto, ma ho omesso dietro esplicita richiesta del Signor Marito 😉

    20130412-165709.jpg

    Elogio della lentezza

    Ieri sera, nell’ipotesi che alcuni cari amici si fermassero a cena, mi organizzo per preparare il quarto menù da 15 minuti di Jamie….

    Oramai non solo mi sono rassegnata che a me i fantomatici 15 minuti non basteranno mai, ma si sta anche facendo strada dentro di me la sensazione che a me fare le cose alla velocità della luce in cucina non mi attragga poi tanto 🙂 …è la cucina stessa che in certi momenti ti obbliga ad una notevole frenesia, tipo quando hai una pentola su ogni fuoco e nonostante contengano cibi con cotture radicalmente diverse FATALITÀ richiedono attenzione tutte precisamente nello stesso momento!!! Beh ecco questa é una fretta che riesco a metabolizzare ( sebbene in questi momenti la mia voce si alteri somigliando moooolto all’aria della Regina della Notte dal Flauto magico di Mozart!) perché fa parte del gioco, anzi per me é proprio inevitabile visto che ancora unenne e cinquenne esigono CIASCUNA il proprio menù dedicato.

    Così ieri mi sono presa tutto il tempo per preparare la nigellesca torta alla coca cola ( per festeggiare che finalmente le colombe sono finite!), ed ho approfittato del forno caldo per metterci davanti la teglia dove lievitava una morbida e profumata focaccia al rosmarino di Lorraine Pascal

    20130409-210105.jpg

    Quindi inizio col menù

    SPICY CAJUN CHICKEN

    e parto dal mix di spezie alla cajun o creola, ovviamente introvabile in commercio nella provincialissima cittadina della bassa padana in cui risiedo, così me la preparo homemade, seguendo a mi manera un po’ di ricette trovate in rete, facendo una fusione tra questa e questa.

    Quindi passo alle patate dolci (occhio non le americane, ma proprio quelle che usano loro, a pasta arancione), le pelo (anche se Jamie questo passaggio lo salta), le taglio a fettine sottili con il robot e le metto in una casseruola con acqua bollente salata e le faccio andare coperte una decina di minuti scarsi, quindi le scolo bene, le ritorno alla stessa pentola, le schiaccio con 2 cucchiai di SWEET CHILI SAUCE e le rimetto sul fuoco al minimo per far asciugare l’acquetta 😉

    Ora é la volta del pollo: mescolo al mix di spezie 2 cucchiai di fumetto di mais e un pizzico di sale, ed in questa miscela passo 4 fette di petto di pollo in modo che ne siano ben ricoperte, scaldò bene una padellona con olio e le faccio cuocere 3/4 minuti per lato, poi nella stessa padella faccio abbrustolire un po’ di cubetti di pancetta affumicata (hem a me si sono carbonizzati ma al Signor Marito ho detto che andavano così 😉 ) insieme all’okra, stavolta lasciata intera.

    Nel frattempo preparo l’insalatina di guarnizione: tosto in padella il mais dolce, taglio e tocchi irregolari un pomodoro maturo, affetto sottile un cipollotto, trito finemente un bel ciuffo di prezzemolo, riunisco il tutto in una ciotola e condisco con sale, olio evo ed il succo di mezzo lime.

    Ed ecco come ho composto il piatto

    20130409-210851.jpg

    ….ok i pezzettini di pancetta carbonstyle sono parecchio inquietanti 😦 ma nell’insieme i sapori erano molto equilibrati e poi il puré arancione è troppo simpatico….potrebbe addirittura contenere tracce di mango 😉

    Frenesia domenicale

    Nelle famiglie “normali” la domenica é tradizionalmente il giorno del riposo, dei tempi lenti e dilatati, della colazione a ridosso dell’ora di pranzo, delle cotture lente e lunghe, dei pani lievitati che profumano di miracolo di vita…beh tutto questo da noi non accade.

    Con i turni del Signor Marito noi viviamo una domenica standard al mese, se poi, come accade questo aprile, in quella che é libero lui lavoro io non ce ne resta neanche una! È in domeniche così che cerchi di incastrare 60 lavatrici, almeno una lavastoviglie, improponibile pensare di infornare qualcosa salvo ritrovarsi a fare in continuazione la spola col contatore della luce che continua a saltare, cercar di far passare il tempo non incollata alla tele alla cinquenne e soprattutto riuscire a fare tutto con l’unenne aggrappata ad un fianco tipo il koala amico di Georgie….

    Ma questa domenica é stata più frenetica del solito…perché finalmente dopo quasi 3 anni mi sono presa qualche ora per me e mi sono regalata due bellissime ore di bata de cola con la meravigliosa Leonor Leal Chamorro….che ringrazio perché ne avevo veramente bisogno!!!!

    20130407-211849.jpg

    Detto ciò non é difficile comprendere perché al delirio di una giornata come questa mi sia sentita in dovere di presentare al Signor Marito un dignitoso pranzetto, e così sotto col terzo menù da Jamie’s 15- minute meals.

    CRACKIN’ CRAB BRIKS

    Questa volta perfino il Signor Marito, grande fan di Jamie, ad un certo punto é entrato in cucina sbraitando “Insomma, tra quanto mangiamo? É quasi un’ora che sei qui a spignattare!” …inutile dire che ancora i 15 minuti previsti per la preparazione restano un lontano miraggio, ma il sapore era da mille e una notte!!!

    Ho fritto in padella 4 saccottini di pasta fillo ripieni di polpa di granchio (NO SURIMI!), cipollotti, prezzemolo ( ci sarebbe andato il coriandolo fresco ma il Signor Marito non lo tollera), limoni sott’olio (che fortunatamente avevo preparato tempo fa seguendo la ricetta di Nigella) e salsa harissa che, non essendo riuscita a reperire in commercio, ho preparato seguendo questa ricetta ma dimezzando le dosi.

    20130407-214209.jpg

    Preparato un cuscus di Kamut biologico con l’aggiunta di un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, che è poi andato a sposarsi nell’insalatiera ad un finocchio tritato insieme a qualche fogliolina di menta fresca, spruzzato col succo di un limone e profumato con un cucchiaino di semi di carvo (kümmel).

    20130407-214236.jpg

    Last but not least una freschissima salsina di pomodoro e zenzero freschi battuti al coltello conditi con un pizzico di sale ed una spruzzata di limone…

    20130407-214451.jpg

    I profumi erano inebrianti ed i sapori fortemente evocativi tanto che, forse complice il sole che finalmente é tornato a splendere, guardando fuori dalla finestra ho scambiato la rosicchiata palma dei vicini per un rigoglioso palmizio di un’oasi nordafricana 😉

    20130407-215735.jpg

    …e spontanea è andata formandosi nella mia mente una domanda: ma in nordafrica che lo usino il mango???

    Bon voyage

    Fortunatamente in gioventù ho avuto l’occasione di viaggiare molto, e di questo sarò eternamente grata ai miei genitori!!!

    Il viaggio credo sia un’esperienza formativa meravigliosa, ti arricchisce sotto molti punti di vista, culturale, emotivo, sociale, percettivo ed ovviamente gastronomico ( eccezion fatta per quegli esseri inutili che ovunque si trovino sul globo terraqueo pretendono di mangiare come a casa propria, e che non per niente denigrano questa e quella cucina….MA STA CASA TUAAAA!!!! dico io!)….comunque dicevo che viaggiare é una cosa meravigliosa, ma da quando sono diventata BI-mamma mi sono parecchio casalinghinizzata, ed i viaggi più esotici riesco a farli solo attraverso gli aromi, i profumi ed i sapori dei piatti che cucino…

    Attualmente la globetrotter di famiglia é la mia supercuginetta E che proprio in questi giorni è in partenza per un lungo viaggio in oriente, e così con la scusa di salutarla 😉 ieri sera l’invitata a cena, cogliendo così ben tre uccelli con una fava:

  • l’abbiamo effettivamente salutata 😉
  • ho approfittato per commissionarle qualche acquisto di spezie che languono dai miei scaffali 😀
  • ho preparato il secondo menù da 15 minuti di Jamie
  • GLAZED PORK FILLET

    Anche questa volta i 15 minuti presunti per la preparazione non erano neanche lontanamente sufficienti, anche solo perché dalle mie parti il riso integrale precotto é introvabile!!! É così mi sono presa per tempo e nelle vesti del “tizio dello staff” in mattinata ho lessato mezzo kilo di un ottimo riso integrale biologico, omaggiatoci da cari amici, per 45 minuti e l’ho poi lasciato coperto a svaporare nel colapasta. Un’ora prima della cena ho tirato fuori la carne dal frigo e tagliato le verdure: una cipolla rossa, due coste di sedano, un peperone giallo ed uno rosso, un pacchettino di okra .

    20130406-173255.jpg

    Il simpatico baccello verde merita una digressione: l’okra, o lady finger, sembra un incrocio tra una piccola zucchina ed un cetriolino, io l’ho conosciuta al ristorante indio-mauriziano e me ne sono letteralmente innamorata, ma non avendola mai utilizzata prima, ho deciso di documentarmi un po’ e così ho trovato questa pagina che mi é sembrata molto ben fatta, ah non preccupatevi dello slimacciume che esce quando la tagliate, é normale;-)

    Finito con le verdure torno dal mio filetto di maiale, lo incido per il lungo, lo apro a libro e lo prendo letteralmente a cazzotti come indica la ricetta 😉 MOOLTO TERAPEUTICO!!!! Massaggio le carni con sale, pepe nero ed un cucchiaino colmo di allspice, noto anche come pimento o pepe della Giamaica, e lascio un po’ riposare.

    20130406-175454.jpg

    Nel frattempo arrovento una teglia dove far sigillare la carne per poi passarle sotto il grill del forno, accendo il forno col grill sui 200C, ed una casseruola dove saltare le verdure con paprika dolce, semi di cumino e di finocchio ed una tazza d’acqua. Bene, quando tutto é incandescente parto: butto la carne calcolando un 4 minuti per lato e inizio a saltare le verdure….in teoria da qui sono 15 minuti….

    ….non fosse che la lista degli ingredienti della salsa BBQ é lunga come un canto dantesco, quindi il Signor Marito veste i panni del leggio e mi tiene il libro aperto sotto il naso mentre io gesticolo freneticamente tipo piovra epilettica: 2 spicchi d’aglio schiacciati, 4 cucchiai di ketchup, 2 cucchiai di salsa HP, 1 cucchiaio di salsa di soia, 2 cucchiai di Worechester, 1cucchiaino di tabasco, 1 cucchiaio di miele liquido, 3 cucchiai di succo di mele .

    Salsa pronta la verso sulla carne che oramai ha fatto la sua bella crosticina e via sotto il grill 7/8 minuti a glassare.

    Torno alle verdure, che personalmente avrei preferito un po’ più morbide, e vi butto dentro il riso precotto, il succo di mezzo limone e qualche foglia di basilico…tempo che la carne è glassata il riso ha assorbito gli aromi delle verdure e quindi é tutto pronto, così porto in tavola

    20130406-175708.jpg

    20130406-175725.jpg

    Devo ammettere che per 4 persone é un menù perfetto e bilanciato, mi ha sorpreso per la delicatezza sensoriale dei profumi e dei sapori, la carne era tenerissima ed il riso un caleidoscopio di sensazioni…il Signor Marito mi ha perfino fatto i complimenti!!!! 🙂

    NOTA: di base ho sempre paura che i miei ospiti vadano via non completamente sazi, così avevo preparato l’ormai classico nigelliano Roquamole e per dolce mi sono accontentata di aprire l’ultima colomba EVVAIIII!!!!!

    NOTA DOLENTE: nessun MrMango era previsto in questo menù, sorry 😦

    Vabbè, allora dillo!!!!

    Come forse é già trapelato altrove, io non ho un bagaglio di cultura culinaria familiare, mia mamma non é una grande appassionata, la nonna materna, che sicuramente avrebbe avuto molto da tramandare, é purtroppo mancata che ero troppo piccola per ricordare la sua ricetta dei tortellini (nonostante ne ricordi benissimo profumo e sapore soprattutto da crudi!), e la nonna paterna ha ovviamente passato il suo quaderno delle ricette a mia zia, perché viene abbastanza naturale tramandare questi fogli vissuti, unti, scritti fitti fitti e preziosissimi, per discendenza femminile….

    Il mio Signor Marito é terzo di tre fratelli maschi, quindi un po’ per colmare una mia lacuna, un po’ per sana curiosità, un po’ perché trovo sia un peccato che certe “formule magiche” vadano perdute, mi sono sentita tacitamente autorizzata a chiedere alla mia madre-in-legge 😉 alcune ricette, e bisogna ammettere che é stata molto generosa e me le ha passate con genuino entusiasmo.

    In principio fu la torta di amaretti, che lei purtroppo nei ritrovi di famiglia non fa più perchè ad una delle nuore l’amaretto é caduto in disgrazia 😦 , a me invece piaceva molto e sentendone la mancanza le chiesi la ricetta:

  • 4 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 70 gr di cioccolato fondente grossolanamente tritato
  • 150 gr di burro
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di amaretti secchi sbriciolati
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • Lavorare a crema il burro con lo zucchero, quindi aggiungere il resto degli ingredienti amalgamando bene e versare in una teglia precedentemente imburrata ad infarinata. Infornare a 175 C per 35-40 minuti

    20130405-163704.jpg

    E con questa ricetta la faccio e, pensando di farle omaggio, la porto un giorno che siamo a pranzo da loro senza la nuora-anti-amaretti; con mio grande dispiacere quando l’assaggiamo la torta risulta mollicciosa ed il sapore del burro é fastidiosamente predominante, così inizio subito il MEA CULPA supponendo di aver sbagliato qualcosa, e su quello la madre-in-legge salta su dicendo che nella ricetta il burro segnato é troppo, lei ne ha sempre messo meno, che anche i minuti di cottura forse erano di più e che quasi sicuramente lo stampo sarebbe dovuto essere più grande, che insomma lei l’ha sempre fatta più o meno ad occhio….VABBÈ, ALLORA DILLO!

    Come già accennato qua e là la mia cinquenne non é certo quello che si direbbe una buona forchetta, anzi, quindi in famiglia c’è un po’ una gara a trovare qualche pietanza nuova che lei mangi volentieri, e visto che dalla mia madre-in-legge TUTTI i nipoti mangiano TUTTO volentieri, indago e cerco di riproporre a mia figlia l’ultima leccornia di cui sembra essere ghiotta, le cotolette di pollo.
    Qui mi sento un po’ rassicurata avendole viste fare un migliaio di volte dalla mia nonna Dina, e così mi preparo un piatto con la farina, uno con l’uovo sbattuto e uno col pan grattato e fischiettando tipo nano di Biancaneve mi metto a panare fettine di pollo a tutto spiano, friggo con tutto l’amore di mamma e porto in tavola con l’espressione da mamma di Ricky Cunningham.
    La cinquenne mangia tranquilla, penso vittoria!, ma giunge il verdetto del Signor Marito

    QUELLE DI MIA MAMMA SONO DIVERSE, LA PANATURA È PIÙ SPESSA!!!

    Spatapam…mazzata sull’autostima che si rimpicciolisce alle dimensioni di un neutrino!

    Aspetto la madre-in-legge al varco e con nonchalance le chiedo come fa ste sante cotolette….
    “Aaahhhh la farina???noooo cara!!! Allora tu rompi mezza dozzina di uova in un bel contenitore e le sbatti con sale, pepe, una spruzzata di limone,del parmigiano grattato e un goccio di latte, ci immergi le fettine di pollo e le lasci un bel po’, anche tutta la mattina se le fai per pranzo,poi quando le devi fare le sgoccioli, le passi nel pan grattato e poi le rimetti nell’uovo e le ripassi nel pane una seconda volta, solo e SOLO allora le friggi!“….da quel poco che so non è la panatura standard….VABBÈ, ALLORA DILLO!

    Qualche conversazione più tardi…sto dicendo, con aria quasi trionfale, che sí la pasta al burro è uno dei preferiti della cinquenne, ma ultimamente non disdegna lo spaghettino al pomodoro, e, sempre convinta di farle piacere, sottolineo quanto sia migliore fatto con la SUA conserva piuttosto che con quelle in commercio! Risposta della madre-in-legge: “da me ha SEMPRE mangiato la pasta al sugo!! É perché TU la fai solo col pomodoro, cara, invece IO faccio un trito fino fino di sedano carote e cipolla, lo faccio soffriggere (in un gallone di olio secondo i miei parametri), poi aggiungo il pomodoro!!!!!”
    Da quel poco che so lo spaghetto al pomodoro é condito con POMODORO, olio evo e ad libitum basilico o origano e parmigiano, ma io non ho un background cultural-culinario….VABBÈ, ALLORA DILLO!!!!

    La lepre e la tartaruga

    Sta cosa dei menù superspeedy sembra un’epidemia!!! Perfino la Parodi, da quanto ho visto oggi, chiude la puntata con un piatto a cronometro….beh grazie con gli ingredienti già preparati, l’acqua che già bolle, le padelle roventi e il forno a manetta da chissà quanto tempo, sfido io che i tempi si riducono!!!! Ma non é della Benedetta nazionale che voglio parlare….

    La lepre ovviamente é lui, Jamie Oliver, che con le sue raccolte di menù da 30, 20 e 15 minuti sembra lanciatissimo verso un modello di cucina razzo!!!

    La tartaruga ? IO, e chi sennò?! 😉

    Ora, piccola puntualizzazione:

    • ovvio, per noi Italiani il piatto superspeedy é la pasta ( ora che bolle l’acqua e cuoce la pasta fai il sugo e il gioco é fatto), ma il Signor Marito non gradisce spesso la pasta, e tendenzialmente predilige una certa varietà 😉
    • nella cucina di casa non c’è il “tizio dello staff” che ti trita la cipolla, pela le patate o sminuzza questo e quello
    • a meno di impararsi a memoria la ricetta meglio che l’Ave Maria, qualche sbirciatina al libro é inevitabile e non é a impatto zero nell’economia del tempo impiegato
    • evidentemente moglie e ben 4 figli Jamie é riuscito ad addestrarli molto meglio di me a girare al largo dalla cucina quando lui cerca di stabilire il record del mondo di velocità culinaria….no perché a me la unenne capita tra i piedi urlante almeno una decina di volte, e la cinquenne di qualunque cosa abbia bisogno (dal cracker al tagliaunghie) è tutto un “mamma, mi prendi/porti/dai????” AAGHRRRRRR

     

    Ma è inutile oramai ho deciso, sono pronta, ho effettuato tutti i passi di preparazione, organizzazione, fornitura, nulla mi può fermare, proverò TUTTI i menù di Jamie’s 15 minutes meals, e vediamo se con l’allenamento da tartaruga che sono diventerò almeno un leprotto con la bradipite 😉
    LO SO…somiglia tanto tanto al Progetto Julie-Julia, ma dubito fortemente che esista food blogger immune al richiamo di quella storia…il mio non vuole essere una scopiazzatura, ma piuttosto un omaggio, spero mi perdoniate 🙂 che poi se proprio volessi fare il MIO progetto sarebbe indubbiamente Nigella-Sandra, tutte le ricette della divina, da HOW TO EAT a NIGELLISSIMA in 365 giorni,

    20130404-225130.jpg

    ma una così titanica impresa é irrealizzabile con una unenne per casa, e allora cominciamo coi menù da 15 minuti del buon Jamie che piacciono tanto al Signor Marito 😉

    Quindi oggi menù 1

    Continua a leggere