La vendicatrice

Per essere io una che trova soddisfazione ed appagamento tra forno e fornelli, il mio contrappasso dantesco si é materializzato nella mia cinquenne, la bimba più disinteressata al cibo che io conosca….quando era unemmezzenne mi ha fatto un sei mesi buoni a due yogurt al giorno e mezzo litro di latte, l’alto Medioevo non é minimamente un periodo buio a confronto!!!

Seppure ultimamente le cose stiano migliorando (Deo gratia inizia ad assaggiare), poche sono le cose che si può star sicuri mangi senza far storie: pasta al burro, carne rossa, formaggio grana o asiago e pastina in brodo….

Il suo suddividere il mondo per colori, lo applica con rigore scientifico anche al cibo, prediligendo la monocromia: la pasta ideale é bianca, é ammessa quella rossa, ma il ragú bandito troppo variopinto; il pane é per definizione quello bianco con crosta albina, se il convento ne é sprovvisto si rassegna accontentandosi della mollica, purché morbida e bianca, ma VADE RETRO SATANA se ho avuto la malaugurata idea di comprare/preparare del pane arricchito con semi/formaggio/olive/salumi/frutta secca, piuttosto un ascetico digiuno; banditi, senza possibilitá di appello, intingoli, salsine, cremine ma soprattutto il colore verde (freudianamente associato a me/madre) nel quale convoglia tutto il reparto verdure in qualsivoglia preparazione!!!

A questo punto suppongo che la mia frustrazione sia fuori discussione…

Eppure la mia cinquenne riesce a darmi grandi soddisfazioni, soprattutto nel confronto con mia madre, la quale partendo da una concezione “purista” di cibo e cucina, mi considera una mezza pazza quando preparo ricette che hanno una lista di ingredienti lunga come un elenco del telefono!
Questa volta il ruolo di pomo della discordia lo interpreta il brodo…

Relegate nella casa della montagna ho ceduto alla nonna il comando della cambusa, per un discorso di anzianità, quieto vivere, ma soprattutto perché ho capito che ne soffrirebbe troppo ad esserne esclusa….però, c’é un peró, nella mio squinternato cucinare le mie figlie non hanno mai, dico mai, mangiato una minestrina fatta col dado!!! E qui casca l’asino…non solo la nonna non era attrezzata con del buon brodo casalingo, bensí, oramai vittima di queste manie salutisticonaturistiche, non era nemmeno attrezzata con un dado basic molto scialla scialla, nooooo Lei deve avere quella polvere di un verde radiottivo con vario fogliame disidratato sparso dentro, che sarà pure Bio-macrobiotica-senza conservanti-senza parabeni/solfiti/coloranti/additivivariedeventuali, MAAAA decisamente inadatto a preparare la minestrina per la mia cinquenne.
Lo sguardo che mi ha regalato alzando il viso dal piatto in cui stagnava una broda verdognola che sembrava più il risultato di un esperimento di biologia sulla riproduzione del “brodo primordiale”, mi ha colmato il cuore di orgoglio e gratitudine!!!!

Amore, la mia cucciola grande….a lei dedico la mia ricetta del brodo di carne, premettendo che col Signor Marito abbiamo acquistato una pentola dedicata da 15 litri!!!!

Ingredienti per…..molte persone o per averne una scorta pressoché inesauribile!!!

4 carote, 2 cipolle, 4 coste di sedano, 3 foglie di alloro, 1 rametto di rosmarino, 1 ciuffo di salvia
Un cucchiaio di sale grosso
Un quarto di gallina ( personalmente preferisco la parte della coscia)
7/8 etti di manzo (uso il taglio denominato scapino o copertina a seconda del macellaio)
Optional: un pezzo di lingua, alcuni pezzi di coda.

Procedimento

Mondate le verdure e sciacquate gli aromi e gettateli nel calderone 😉
Sciacquate sotto acqua fredda la carne e aggiungetela nel calderone
Spolverate col sale grosso e riempite di acqua FREDDA fino a coprire abbondantemente la carne
Mettete sul fuoco con la fiamma al minimo e fate andare….io lo metto sul fuoco alle 8 del mattino e lo spengo verso l’una 🙂 In realtà più va più prende sapore, ed il mio consiglio é di lasciare la carne immersa nel brodo fino al momento di mangiarla. Una volta tolta la carne filtrate il brodo, eliminate gli aromi e passate le verdure al passaverdura coi buchi piccoli sarà un’ottima base per un risotto!

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Il povero MrMango é di un colore che non rientra manco lontanamente tra quelli previsti dal regime dietetico della cinquenne….sorry!

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5 pensieri su “La vendicatrice

  1. Grazie Sandra della tua ricetta per un buon brodo sano e fatto con tutti i veri ingredienti…ed un applauso alla cinquenne che mi sta molto simpatica 🙂

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