Le verdure Crucifere dette anche Brassicacee…

LA CUCINA VERDE

Le verdure Crucifere ….

antitumorali

Sono : cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, cavolo riccio, cavolini di Bruxelles, broccoli, cime di rapa, ma anche la senape, il ravanello, la rucola e il rafano.

I principi attivi:

gli indolo-glucosinolati, sono potenti pesticidi naturali con cui la pianta si difende da vermi e funghi, ma sull’uomo hanno effetto anti-cancro.

L’enzima :

mirosinasi  che e’ presente nella pianta, ma anche nel colon umano, durante la masticazione, in presenza di acqua o saliva, scinde i glucosinolati in tiocianati  che sono i veri agenti anti-cancro nell’organismo, specializzati non solo nel contrastare la formazione delle cellule cancerose, ma anche nell’attivare la fase antitumorale, inducendo le cellule cancerose già formate al suicidio programmato, che si chaima “apoptosi”.

Secondo degli altri studi, sarebbero i successivi metaboliti dei tiocianati, come l’indolo-3-carbinolo e altri indoli i veri agenti antitumorali.

Questi  però sono molto ridotti dal calore in cottura.

Il cattivo…

View original post 239 altre parole

Settembre, andiamo. É tempo di…..CONSERVARE!!!!

Lo so, lo so, il poeta diceva migrare, e non mi dispiacerebbe affatto visto come va a rotoli sto paese, ma purtroppo neanche quest’anno mi é riuscito di farlo, così ho ripiegato sull’utile e gratificante conservare 😉

Tutto cominciò con l’umile pummarola, sui cui a sufficienza ho già scritto, e vennero poi i fichi, dolci e teneri, che un chilo dopo l’altro dagli alberi dei colli sí materializzavano nella mia cucina….lasciarli andar brutti sarebbe stato un sacrilegio senza eguali così via, conserviamo e sperimentiamooooo!!!!! 🙂

20131004-061458.jpg

Già perchè di marmellata classica ovviamente ne ho fatta a sè, ma per quella checcevò??, io dovevo ASSOLUTAMENTE provare il chutney di fichi e olive da Nigellissima!!!! Dunque….pimpantella come la donzelletta [che] vien dalla campagna, in sul calar del sole, con la mia bacinella di fichi appena spiccati dall’albero (contando che io sono alta un metro e mezzo spaccato l’impresa non é stata proprio delle più semplici), apro il “sacro” libro alla pagina della ricetta e……NUUOOOOOOO, CI VOGLIONO I FICHI SECCHIIII!!!!!!! Dopo qualche minuto di autoflagellazione psicologica perchè ANCHE STA VOLTA mi ero fatta tutto un film sul titolo della ricetta senza prendermi la briga di leggerla…..shameonme shameonme shameonme, vabbé pace, oramai era una questione di orgoglio, quella vasca da bagno piena di morbidi e profumati fichi FRESCHI sarebbero diventati il chutney di fichi e olive della MITICA, quindi volente o nolente toccava essiccare….troppo pigra per scendere in cantina ed indire una caccia al tesoro condominiale per riesumare il forno essiccatore di mio padre, li ho semplicemente tagliati a metà, disposti su carta forno direttamente sui ripiani del forno

20131004-061739.jpg

e fatti andare a 60 gradi con lo sportello leggermente aperto per tutta la notte

20131004-061823.jpg

Bene, ora che avevo l’ingrediente principe potevo procedere con la ricetta, che prevede inoltre olive, aceto e spezie che ti profumano la casa fino a Natale…

20131004-062313.jpg

Certo, lasciarlo riposare un po’ di tempo affinché aromi e profumi si amalgamino sarebbe consigliabile, ma io, che posso essere tutto tranne che perfetta, quando faccio vasetti sbaglio sempre i conti e così quelle due cucchiaiate che non ci stavano da nessuna parte c’è le siamo spazzolate io e Signor Marito quella sera stessa in accompagnamento ad un gorgonzola stagionato da urlo!!!

20131004-062809.jpg

Per me conservare é innanzitutto sinonimo di non sprecare, per cui quando ti regalano qualche chilo di bellissime cipolle rosse come non lasciarsi tentare e provare finalmente a fare la confettura di cipolle, soprattutto poi se con la ricetta della amica ed ottima cuoca Allegra! E devo dire ottima!!!
Se la rifaccio, come spero, le cipolle le taglio a dadini anziché a fettine….più forse perché così tendono ad ingrumarsi un po’ e mi ricordano troppo quell’intrico di rovi che sono i miei capelli :D, però sapore eccezionale, coi formaggi belli sapidi poi una goduria!

20131004-064031.jpg

Seguendo la stessa logica il giorno che Signor Marito é rincasato portando in dono dall’orto alcuni cetrioli, ho deciso di provare a conservarli in agrodolce….preparazione che per me che ho passato entrambe le gravidanze nauseando h24 nove mesi su nove, beh il cetriolo all’agro é un vero salvavita!!!! Per la ricetta mi é venuta in soccorso la rete, e tra le tante incontrate ho scelto questa

20131004-064944.jpg

I sott’oli oramai si possono fare quasi in ogni periodo dell’anno, purtroppo o per fortuna la stagionalità di certi prodotti dell’orto sta quasi scomparendo, ma quando al mio biologico di fiducia ho trovato le fantomatiche zucchine gialle, che oramai credevo crescessero solo nell’orto di Jamie, beh ho capito che era un segno del destino….senza esitare le ho comprate, mondate, sbollentate 3/4 minuti in acqua sale ed aceto, scolate, disposte in vasi sterilizzati, ricoperte con olio d’oliva aromatizzato con aglio e menta fresca. Ottime come antipasto o per accompagnare un buon bollito misto 😉

20131004-065635.jpg

Chutney chiama Mango, rispondi Mango!!!
Oh yessss…..per me il signore dei chutney é senz’ombra di dubbio il chutney di mango….e devo dire che con questa ricetta trovata in rete, in un blog che purtroppissimo ha chiuso, beh con questa ricetta viene STRE PI TO SO!!!!!!!! Se amate i chutneys o volete provarne uno per curiosità questo é quello giusto!!! Purtroppo sapori e profumi non si possono postare, ma questo colore così solare é un ottimo ambasciatore della ricchezza di questa salsa

20131004-070339.jpg

Così buono che da quel giorno l’ho rifatto già quattro volte, SLURP!!! Mr Mango non può certo dirsi trascurato questo mese 😉

Pummarola per principianti – An Odyssey

Accipicchia, questa proprio non la sapevo, ma manco me l’aspettavo, che se ti metti fare la pummarola per rendere pubblica la notizia devi raggiungere il QUORUM…eh sì perché se la tua produzione non parte da una quantità di pomodori pari al quintale o i suoi multipli beh….scusate il francesismo, sei una povera merda!

Premesso questo, io piccola merdina presa da chissà quale certamente ingiustificato delirio di onnipotenza scatenato dall’esaltazione di farmi finalmente il pomodoro da me anziché aspettare il vasetto dalla suocera, beh credendo di fare cosa buona e giusta ho spremuto senza pietà 10 miseri chili di pomodori cavandone, con ingiustificata soddisfazione a giudicare dagli standard di razza, una ventina di vasetti di varie misure.

Questo post lo dedico a chi, come me, crede che investire in un quintale (o suoi multipli) di pomodoro pre fare la conserva PER LA PRIMA VOLTA NELLA VITA sia un azzardo ma altresì creda di essere in pieno diritto di gongolare tronfio di soddisfazione per lo sforzo compiuto nello trasformare 2/5/10 miserrimi chili di pomodori brutti come l’orrido in preziosi vasetti!

BRUTTI COME L’ORRIDO sì, perché da quando ha iniziato a frullarmi in testa questa pazzeschissima idea di cimentarmi nell’olimpiade della pummarola, la prima cosa da imparare è che non vanno bene quei bellissimi figli del sole degni modelli di un reportage di Oliviero Toscani che pure in piena stagione non scendono mai sotto i €4,50, eh no, grazie a Dio, non è di quelli che devi spremerne un quintale (o suoi multipli), bensì di quelli orribili che se il fruttivendolo per caso te ne infila qualcuno in mezzo a quelli per l’insalata lo maledici in 14 lingue, quelli tutti storti butterati incidentati, quelli che hanno come unico ma sostanziale pregio di costare circa 50/70 centesimi al chilo, rendendo il quorum del quintale (o suoi multipli) più realistico di quello per certi referendum. Insomma brutti ed economici tipo questi

20130907-091655.jpg

Ok intanto ho trovato THE tomatoes, per carità solo 10 futili chili ma ancora non sapevo che fosse in corso un Telethon della pummarola, ora devo capire che accipicchia farne 😉 Mi metto a smanettare in rete ma i dubbi iniziano a prendere il sopravvento sulle certezze così mi resta una sola cosa da fare, una cosa molto OUT ma io sono così, scendere un piano di scale e scampanellare alla zia ottuagenaria che in quanto a scienza della cucina potrebbe fare le scarpe a tutti i vari Masterchef del c@#¥o 🙂 ILLUMINAZIONEEEEEE torno su pimpantella con pure il pentolone formato caserma i n d i s p e n s a b i l e ( già perché anche quello non avevo oltre ai 90 chili di pomodori mancanti, ma l’ho detto che era per principianti sta pummarola)…lavo ben bene i pomodori che comunque restano mediamente inguardabili e SENZA ASCIUGARLI li ficco nel pentolone…eccoli

20130907-092917.jpg

Copro e metto tutto sul fuoco basso ed inizia l’attesa, stile futuro padre fuori dalla sala parto.

Dopo un tempo che a me sembra spropositato vedo che l’aspetto dei miei diletti non si è modificato molto, anzi quelli in cima sembrano appena spiccati dalla pianta, così pensando che almeno 2,5 calorie le potrei bruciare ridiscendo al piano di sotto per cercar di svelare l’arcano….AAAHHH DOVEVO MESCOLARLI ecco il trucco!!! Corro su, così le calori diventano 3,7, sguauino il mestolo più lungo che ho e tipo strega di Biancaneve rimesto nel calderone…ed ecco il miracolo dello spappolamento del pomodoro!!!

Fortunatamente fuori della sala parto non ero stata con le mani in mano, ma avevo preparato la postazione del torturatore….

20130907-094018.jpg

…..ok ok, questo gioiellino non è poi così da principianti, ed in effetti è per colpa sua che sta accadendo tutto questo, insomma dovevo pur giustificare in famiglia l’acquisto del ACCESSORIO SPREMI POMODORI!!!!

Così, una volta grossolanamente spappolati nel pentolone, si passa alla fase della spremitura: schiumarola nella sinistra, pestello nella destra, robot a manetta e via alle danze, giù tutto una prima volta, e poi rispremere gli scarti finché non escono rinsecchiti come segatura….praticamente un gioco da ragazzi, non fosse per quelle trascurabili goccioline rosse sul muro che fanno molto Hannibal the Cannibal (PROMEMORIA prossima volta rivedere la postazione)

20130907-095116.jpg

Se sopravvivete a questa fase il lavoro sporco è fatto e dovete solo ritornare la pentola colma di quel velluto rosso sul fuoco, aggiungere un cucchiaino di sale (o secondo i gusti), mescolare bene ed attendere che riprenda il bollore, a questo punto siete pronti a metterla nei vasetti PRECEDENTEMENTE STERILIZZATI

20130907-155051.jpg

Dunque IO sterilizzo così: se posso tenere la lavastoviglie chiusa fino all’ultimo momento, ripongo barattoli e coperchi al suo interno ed avvio il ciclo alla temperatura più alta e SOLO quando sono pronta ad invasare li tiro fuori e cerco di procedere il più spedita possibile; oppure lavo tutto a mano con sapone risciacquando molto bene e mantengo i vasi nel forno a 100C fino al momento dell’utilizzo, e comunque non meno di 20 minuti.

Una volta riempiti NON FINO ALL’ORLO ma non oltre l’inizio del collo, due sono le tecniche:

  • tecnica della suocera: mettere i vasetti sottosopra ed attendere SPERANDO FUNZIONI che raffreddandosi facciano il sottovuoto
  • 20130907-100414.jpg

  • tecnica della zia ottuagenaria: metterli in un pentolone inframmezzati da dei canovacci per evitare che si rompano battendo, coprire abbondantemente con acqua, mettere sul fuoco e portare ad ebollizione, lasciare bollire per 20/30 minuti, spegnere e lasciare raffreddare COMPLETAMENTE prima di estrarli, salvo capsule difettose, faranno sicuramente il sottovuoto
  • 20130907-101457.jpg

    Quando tutti i vasetti avranno fatto il sottovuoto sono pronti per essere riposti, meglio se in luogo fresco e buio, e consumati all’occorrenza.

    20130907-101636.jpg

    Ringrazio la Piwi, fonte di ispirazione per questo post, lei è una vera maratoneta della pummarola, i pomodori li sciorina in casse neanche chili!!!

    Per tutti i beginners come me, sconsiglio vivamente di puntare al quintale (o suoi multipli) per la prima esperienza, ma comunque dato tutto lo smazzamento che ci va dietro direi che 5 chili potrebbe essere un minimo ragionevole. A voi compagni di odissea, lontani dalle produzioni casalingdustriali, tutto il mio affetto, stima e sostegno, affinché nessuno dei mega produttori ci privi di un nostro diritto fondamentale LA SODDISFAZIONE DI AVERLO FATTO.

    La cena del Cinghiale

    “Amore, vado a fare la spesa di carne, che prendo?”

    “Mah, il solito, fai tu…”

    È andata proprio così, lo ricordo come fosse ieri, il Signor Marito che prende la porta diretto all’incontro col nostro spacciatore di fiducia di polli, tacchini e conigli, quindi tutto mi potevo aspettare tranne che se ne tornasse bel bello con qualche chilo di CINGHIALE!!!!

    La bestiola trova prontamente posto nel congelatore delle scorte per la guerra chimica, occupandone quasi uno scomparto intero (ma il tacchino del Ringraziamento detiene ancora il record assoluto di ingombro!), in attesa di capire cosa farne e con chi condividerlo.

    Ovviamente la prima cosa che faccio è consumarmi i polpastrelli scorrendo in su e in giù gli indici dei libri dei miei guru, Jamie e Nigella, ma nulla, del cinghiale manco l’ombra, quasi fosse estinto….PANICO!!!!

    Santo internet mi viene incontro con una fiumana di ricette che manco la piena del Nilo…..

    Andiamo con ordine:
    In freezer campeggiavano x chili di macinato di cinghiale, inevitabilmente destinato ad un ragù, ed x chili di polpa con la quale ero decisa a preparare uno spezzatino…con questi propositi mi tuffo in rete.

    Per il ragù, dopo aver letto uno spropositato numero di ricette, ho scelto questa, tralasciando la parte della marinatura della carne dato che io non avevo i “piccoli pezzi” bensì un morbido e frollatissimo macinato, ed evitando di aggiungere la carne di maiale….cioè mi sembrava sufficientemente suinesco così 😉

    Per lo spezzatino la ricerca è stata più frustrante, fondamentale sarebbe stata la marinatura, ma non trovavo nulla che mi ispirasse, soprattutto sapendo che già il ragù sarebbe stato profumato dal vino rosso, non volevo categoricamente che le due preparazioni avessero praticamente lo stesso sapore…così concentrai la mia ricerca su questo aspetto, il bagnetto aromatico che avrebbe intenerito ed “addolcito” la carne. Cerca che ti cerca incontro un sacco di roba interessante tipo questa, ma le antennine si sono rizzate quando sono incappata in questo sito dal titolo emblematico THE REAL BOAR CO. ed ho elaborato la mia personale marinatura: sedano, carote, cipolla, aglio, salvia, rosmarino, alloro, bacche di ginepro, chiodi di garofano, pepe nero in grani, annegato nella Guinness!!!! E così la polpa di cinghiale è stata in ammollo x ben 48 ore nel frigo (ah ovviamente l’avevo fatta scongelare completamente e lentamente trasferendola dal congelatore al frigo tre giorni prima di metterla a marinare!!!). Dopo queste premesse cuocerlo seguendo la ricetta di Jamie dello stufato alla birra è andato da sè….

    PROBLEMONE: la più volte proposta “Cena del Cinghiale” per un motivo o per un’altro è slittata talmente tante volte da venire definitivamente fissata x il 15 GIUGNO!!!!!.
    Ok che è stata una primavera MOOOOLTO novembrina, ma propinare ai miei cari ospiti un menù da caminetto acceso proprio nei giorni in cui sta sbocciando il caldo tosto-afoso-mortifero della pianura padana mi sembrava troppo, così mi sono lasciata ispirare dal nostro sud ed ho preparato delle pizze fritte fatte con l’impasto di Jamie

    20130904-195056.jpg

    che i commensali hanno poi condito a piacimento col ragù

    20130904-195210.jpg

    o con lo spezzatino o con una delicata salsa al pomodoro

    20130904-195324.jpg

    Questi prelibati mappazzoni sono stati preceduti da qualche fogliolina di salvia in tempura

    20130904-195628.jpg

    e un’insalatina preparatoria con uova di quaglia e vinaigrette rivisitata

    20130904-195829.jpg

    Il gran finale non poteva che essere suo con il Chocolate Peanut Butter Cheesecake di Nigella

    20130904-200124.jpg

    che purtroppo mi è scappato un po’ lungo di cottura 😥 e soprattutto, come dice Nigella, non è per i deboli di cuore!!!!

    P.S. questo post arriva con grande ritardo e dopo lungo silenzio perchè proprio in quei giorni Nigella venne aggredita in pubblico dal marito, e la notizia fu subito diffusa dai tabloid inglesi con tanto di foto….ora per quanto il mio NIGELLA NON SI TOCCA sia più che altro indirizzato ai suoi detrattori ( quelli ad esempio che l’accusano di promuovere cibo spazzatura perchè una volta ha sciolto nel burro alcune barrette Snickers), non avrei mai immaginato di sentirlo come un monito al suo signoril marito.
    Quella sera la notizia mi arrivò come una doccia fredda e mi parve quanto mai fuori luogo mettermi a gigionare farfugliando di cucina dal basso della mia casalinga esperienza….
    Oggi non so se ho metabolizzato la vicenda, certo lei, signora com’è, non ha dato seguito alla notizia per non alimentare il gossip.
    Spero che chiunque cada in queste mie pagine colga nel mio delirio culinario un modo per renderle omaggio.

    20130904-203124.jpg

    Amore….mollami!!!

    Sono bastate queste due paroline, divise da un’enfatica pausa, perché il Signor Marito tarpasse il mio entusiasmo/foga/delirio da neo-blogger compulsiva, e sapete….aveva pure ragione!!!

    Ora, per chi abbia avuto l’onore di conoscerlo, il mio Signor Marito non è certo uno che abbia bisogno di incoraggiamento quando è il momento di mettere le gambe sotto al tavolo, tuttavia il progetto Jamie’s 15-minute-meals l’ha fatto sentire un forzato del cibo, per giunta afflitto da una moglie al limite dell’esaurimento, tutta nevrotizzata com’ero nel vortice del scegli menù-cerca ingredienti-prepara-fotografa-documenta….un delirio!!!

    Tutto il mio rispetto alle sorelle che riescono a mantenere ritmi di in media una ricetta al giorno diligentemente documentata e ordinatamente pubblicata…e senza mandare all’aria la famiglia!!! RESPECT SISTERS 😉

    Così ho rallentato, beh è evidente ;-), ma non solo per assecondare il Signor Marito…in effetti si sono verificati una serie di eventi che mi ci hanno comunque obbligata, ergo era proprio il caso!!! Tipo: finalmente ho domato l’insonnia, eventi sociali che richiedevano innumerevoli preparazioni in un minuscolo spazio temporale, acciacchi di salute democraticamente distribuiti tra tutti i componenti della famiglia, e last but not least con tutta sta monogamica presenza di Jamie mi mancava terribilmente LEI, Nigella the domestic goddess!!!!

    Ritornare sui suoi libri è stato quasi un ritorno al grembo materno e le ricette inedite che ho provato sono state, ça va sans dire, un godurioso successo!

    Iniziamo col DOUBLE POTATO AND HALLOUMI BAKE, provato qualche sera fa e già bissato…di una semplicità e praticità disarmanti e che si presta ad infinite variazioni a seconda delle stagioni! In sostanza mentre il forno raggiunge i 200C buoni preparate in una teglia di dimensioni adeguate patate normali, patate dolci, cipolla, peperone giallo e rosso tutte tagliate tocchi e qualche spicchio di aglio incamiciato, irrorate generosamente con olio d’oliva e spolverizzate con pepe macinato fresco e via in forno per 45 minuti comodi. L’HALLOUMI questo sconosciuto mi risulta introvabile, così, restando fedele alla nazionalità, ho ripiegato sul reperibilissimo FETA, e ne ho usato un panetto intero tagliato grossolanamente a fettine. Quindi trascorsi i 45 minuti, se sono anche un po’ di più meglio, esco la mia tegliona dal forno, che passo subito in modalità grill, distribuisco il formaggio sulle verdure, e tutto torna dentro sotto la serpentina incandescente per 5/10 minuti, o comunque finché il Feta non si è un po’ dorato…

    20130525-044554.jpg

    20130525-044624.jpg

    Resistete alla tentazione di salare le verdure, il piatto ha un suo perfetto equilibrio se in ogni boccone compare un pezzettino di formaggio…fidatevi!!! 😉

    Mi rendo conto che il piatto appena descritto potrebbe tranquillamente fungere da piatto unico, ma secondo me la “terreità” delle patate aveva bisogno di essere bilanciata, o forse sono solo io che con sta stagione che non vuol saperne di aprire le porte al caldo ho un disperato bisogno di mare, fatto sta che stasera al mio arrosto di verdure ho accostato i nigellosissimi PINK PICANTE PRAWNS, un tripudio di sapori e profumi in puro stile Nigella!!! Ho utilizzato mezzo chilo di code di gamberoni sgusciate, che ho passato in due (ma col senno di poi uno sarebbe stato sufficiente) albumi leggermente sbattuti, e poi ripassati in un pesto composto da: un cucchiaio abbondante di pepe rosa, mezzo cucchiaino di semi di cardamomo, un cucchiaino di paprika forte ed un cucchiaio, mi raccomando SCARSO, di sale grosso. Scaldate bene qualche cucchiaio d’olio nel wok e tuffateci i gamberoni…i miei hanno cotto molto velocemente, direi 3 minuti al massimo, quindi il mio consiglio è andare un po’ ad occhio o rischiate che vengano duri e gommosi 😦
    Eccoli…

    20130525-050314.jpg

    20130525-050334.jpg

    Così ho composto il mio piatto terra-mare per la cena…

    20130525-050429.jpg

    …ed il Signor Marito, ignaro che tutto l’ambaradan sarebbe finito nel blog, se l’è sbaffato con gran compiacimento!!!

    Jessica Rabbit

    La femme fatal animata diceva con tono languido, arricciando le carnose labbra e sbattendo i ciglioni “non sono cattiva, mi disegnano così “

    Beh io invece credo proprio di essere una stronza naturale….scusate me quando ce vo’ ce vo’!

    Ok, sto scrivendo/tenendo/curando, fate un po’ voi, questo spazio/blog/sito che sì ruota attorno alla cucina ed inevitabilmente a ciò che vi preparo, ma NON È UNO SPAZIO/BLOG/SITO DI RICETTE!

    Mi spiego, per me la cucina è fondamentalmente la mia tana, l’unico luogo della casa dove posso avanzare il diritto di essere lasciata in pace, giuro che neanche in bagno mi viene concessa quell’intimità/riservatezza cui ogni povero cristo avrebbe diritto!

    Nel nostro ménage familiare io interpreto il ruolo della schiava Isaura, attenzione non mi sto lamentando, sto solo esponendo i fatti, ed in quanto tale le esigenze di tutti vengono prima delle mie….oh me la son voluta e mo’ me la ciuccio! A partire dalla unenne che richiede ancora moooolto accudimento perchè è una spericolata scavezzacollo nonché una tetta-dipendente indefessa, passando alla cinquenne che vorrai mica trascurarla adesso che deve metabolizzare l’arrivo della sorellina, metti mai che un domani le vengano chissà che turbe e si trasformi nella versione femminile di Pietro Maso!!!, per finire in bellezza col Signor Marito, che mica per niente è Signor, il quale giustamente in qualità di unico altro adulto presente in casa ha sviluppato una capacità sovrannaturale di dileguarsi, una specie di incrocio tra Batman e La Donna Invisibile; che sia inforcando la porta di casa, che sia blindandosi in bagno (eh lui può!) o barricandosi davanti alla SUA tv in mansarda, posso star certa che nove volte su dieci tutti i miei “dialoghi di coppia” si rivelano sterili monologhi di amletiche dimensioni….figuriamoci quando imploro aiuto per contenere l’energia distruttiva delle cucciole per, chessò, fare pipì?!?!?! Tzè….arrangiati mi rispondono ghignando i muri!!!

    Così la cucina assurge a luogo non solo fisico, ma anche intimo….è dove riesco a ritagliarmi uno spazio senza sentirmi afflitta dai sensi di colpa, perchè in fondo anche se li ho chiusi fuori dalla porta sto pur sempre provvedendo a loro preparando pranzo/cena/merenda/colazione, è la mia caverna delle meraviglie, la mia stanza dei bottoni, il mio caveau, la mia Batcaverna, la mia Area 51….in cucina non solo cucino, ma penso, respiro, annuso, leggo, osservo, assaporo, piango, e questo é il diario legato a questa stanza della casa…..
    Per cui non prendetevela se non pubblico proprio TUTTE le ricette di quello che faccio ;-), ma se non lo faccio è perché non mi sento pronta a condividerle, perché proprio quelle hanno un significato particolare, e forse anche perchè (caso della TORTA ALLA COCA COLA) non essendo farina del mio sacco almeno per il momento non trovo giusto pubblicarle se non è prima l’autore stesso a pubblicarle!

    Mi scuso con chi troverà questa rivelazione deludente, ma, almeno per ora, è così….sarà eccesso di scrupolo o perversa gelosia, ai postumi l’ardua sentenza, qualcuno mi darà della stronza, pace, io vivo lo stesso e magari un giorno pubblicherò anche la ricetta della TORTA ALLA COCA COLA…ma quel giorno non è oggi! 🙂

    20130422-120611.jpg

    Piatto unico….santo subito!!!

    Devo riconoscere che tra tutte le sfaccettature della mia incondizionata passione per tutto ciò che é British, l’usanza del main course ricade sicuramente nella top ten!

    Riunire in un unica portata le varie componenti nutrizionali del pasto può essere un valido aiuto alla dieta (non è il mio caso), un’alleggerimento del lavoro del lavapiatti ed una soluzione simpatica per la cena in famiglia di ogni giorno.

    Tanto perché non crediate che in questi giorni di silenzio me ne sia stata con le mani in mano, ho sperimentato ben 3 menù da 15 minuti di Jamie, ed il piatto unico ha trionfato sulla mia tavola 😉

    INCREDIBLY DELICIOUS CHICKEN SALAD

    Questa effettivamente veloce, saporita e leggera:

  • sbollentare le cime di un broccolo in acqua salata bollente per qualche minuto quindi prelevarli con la schiumarola e gettare nella medesima acqua una tazzona di bulgur e due limoni sott’olio
  • tagliare i ravanelli e un cipollotto a fettine sottili e condire in una ciotola con olio evo aceto balsamico sale e pepe
  • insaporire quattro fettine di petto di pollo con sale pepe e cumino in polvere quindi rosolare in padella con un cucchiaio d’olivo per 3 minuti per lato circa
  • scolare il bulgur e comporre l’insalata in una capiente terrina, mescolando al bulgur i fiori di broccolo, il pollo tagliato a striscioline e le verdurine
  • 20130412-163014.jpg

    WARM CHICKEN LIVER SALAD

    Con questa il Signor Marito s’è perfino commosso:

  • terrinona, ci apro una busta di insalata pronta a scelta ( per starci in 15 minuti non hai alternativa), io ho scelto la valeriana
  • nel robot con lama sottile affettare mezzo cetriolo, una carota, una cipolla rossa e condire in una ciotola a con prezzemolo tritato, sale pepe olio evo e balsamico
  • tostare quattro fette di pane tipo ciabatta, preparare una pappe tra di parmigiano, senape yogurt e Worchester, spalmare un lato dei crostini e rimettere sotto il grill a fare la crosticina
  • pulire 400gr di fegatini di pollo e rosolarli in padella con 150ml di balsamico, un cucchiaio di marmellata di albicocche e della pancetta affumicata a cubetti
  • comporre l’insalata aggiungendo nella terrina le verdurine della ciotola e circondare con i crostoni formaggiosi
  • togliere i fegatini dal fuoco ed aggiungere un paio di cucchiai di yogurt naturale
  • Consiglio di mangiare l’insalata insieme ai fegatini ancora caldi, l’esaltazione reciproca dei sapori è un’esperienza trascendentale…parola di Signor Marito 😀

    20130412-164600.jpg

    NOTA: siccome i crostoni formaggiosi li avevo già fatti, ma soprattutto perché avevo bisogno di mettere le mani in pasta, ho direttamente preparato un PANE FORMAGGIOSO seguendo la ricetta che la bravissima Lorraine Pascal fa in questo video trooooppo buonoooo!!!!

    GORGEOUS GREEK CHICKEN

    Questa è proprio fresca….sempre che il caldo si decidaaaaaa!!!!!!!

  • in una ciotola bagnare una tazza di cuscus con due tazze di acqua salata bollente e coprire
  • nel robot tritare grossolanamente un peperone giallo, uno rosso e un paio di cipollotti e trasferire nella solita terrina gigante 😉 e condire con olio evo sale e pepe
  • sbollentare 250gr di piselli surgelati, scolare ed aggiungere nella terrina
  • preparare la salsa TZATZIKI con mezzo cetriolo grattugiato, un pizzico di sale, succo di limone, yogurt naturale e foglioline di menta tritate
  • condire 4 fette di petto di pollo con sale, pepe, scorza di limone grattugiata e pepe di Gamaica macinato, quindi spadellarle con olio circa 3 minuti per lato
  • sgranare il cuscus con una forchetta ed aggiungerlo nella terrina insieme al pollo tagliato a striscioline e servire con la salsa TZATZIKI accanto
  • Ha un sapore molto delicato e forse qualcuno potrebbe volerci aggiungere un po’ di carattere con del peperoncino, che in effetti sarebbe previsto, ma ho omesso dietro esplicita richiesta del Signor Marito 😉

    20130412-165709.jpg